Il Traffico

Un altro fattore usato dal motore di ricerca, nella sua analisi e valutazione dei dati storici, risulta essere il Traffico associato ad un documento in un determinato periodo di tempo.

In questo momento storico, in cui alcuni algoritmi dei motori di ricerca stanno diventando così complessi da usare funzioni come i filtri bayesiani o l'intelligenza artificiale per l'auto-apprendimento, come potevamo NON pensare che anche il Traffico che riceve un documento o un sito potesse essere un fattore correttivo per il posizionamento sui motori di ricerca?

In termini di qualità, come abbiamo visto nella sezione riguardante l'aggiornamento dei contenuti, un documento costantemente aggiornato può essere considerato più meritevole rispetto ad un documento stantio e quindi risultare meglio posizionato nei risultati delle ricerche.

Questi fattori possono essere rilevati anche attraverso le analisi del traffico associato al documento, attraverso la determinazione delle caratteristiche delle variazioni del traffico : per esempio una grande riduzione di traffico nel tempo può significare che il documento sia da considerare stantio, obsoleto.

Tra l'altro, il Brevetto sul reperimento di Dati Storici nasce come strumento per la lotta allo SPAM per rilevare e combattere tutti quei spammer che cercano di ingannare il motore di ricerca per ottenere migliori posizionamenti nei risultati delle ricerche: una delle strategie adottate da questi riguarda proprio il reindirizzamento del traffico proveniente dal motore di ricerca verso un documento o un sito da "spingere".

Il Traffico a cui è soggetto un documento può essere monitorato dal motore per rilevare variazioni dello stesso: Google ci indica come il motore di ricerca possa identificare ed esaminare degli Schemi di Traffico , comparando, per esempio, il Traffico medio mensile di un documento al traffico medio durante il mese in cui il documento ha ricevuto il maggior traffico, oppure con il traffico annuale.

In questo modo il motore di ricerca può rilevare periodi in cui un documento è più o meno popolare (genera più o meno traffico), come durante l'estate o i fine settimana, identificare degli schemi di traffico ripetitivi e correggere il valore del documento in relazione al periodo considerato.

Un altro modo usato dal motore di ricerca nell'analisi del traffico di un documento, riguarda il monitoraggio delle caratteristiche della variazione nel tempo per il " traffico pubblicitario ", traffico derivante cioè da circuiti pubblicitari in cui vengono esaminati diversi fattori: dal numero di inserzioni e il ritmo di aggiornamento nel tempo, alla qualità degli inserzionisti (collecandoci al fattore "peso" attribuito ad un link nell'analisi dei criteri basati sui link) e al grado di traffico da questi generato verso il documento a cui fanno riferimento.

Ma in che modo Google riesce a rilevare ed elaborare queste informazioni sul traffico?

Mentre per il "traffico pubblicitario" appare abbastanza chiaro che i dati e le informazioni possano essere recuperati dal circuito pubblicitario AdSense e AdWords, per la rilevazione del traffico e degli schemi di traffico dovrà esistere un modo in cui Google riesca a monitorare le preferenze di un utente: collegandoci alle Analisi delle Ricerche, sappiamo, per esempio, che Google può monitorare il numero delle volte in cui un documento è selezionato in una pagina di risultati della ricerca e/o il tempo che un utente impiega per arrivare a quel documento.

Ma non è tutto. Cito Jill Whalen di HighRankings.com da un suo articolo riportato su masternewmedia.org:

"Potreste chiedervi come fa Google ad ottenere informazioni sul traffico del vostro sito, dato che voi non avete mai fornito questo tipo di informazioni. Ebbene, Google ha alcuni partner che spiano e che sono installati in migliaia di browser, sotto il nome di "Google Toolbar". Per usare certe funzioni della toolbar, gli utenti devono acconsentire al trasferimento di dati verso Google, dati che includono quali siti sono stati visitati e per quanto tempo."

Oltre alla Google Toolbar, se pensiamo che funzioni simili di aggregazione di dati possono essere usate anche da applicazioni come MyGoogleSearch,(anche gli altri più grandi motori di ricerca come MSN e Yahoo hanno sviluppato simili applicazioni) o dal traffico proveniente, per esempio, dalla G-Mail o da GoogleTalk, ed utilizzate dal motore per correggere l'ordinamento dei risultati di una ricerca, si potrebbe pensare ad una nuova era per i motori di ricerca: Motori Intelligenti che ordinano i risultati di una ricerca personalizzandoli a seconda dell'utenza e della ricerca effettuata; una nuova era in cui il posizionamento sui motori di ricerca assumerà connotazioni, caratteristiche e modi di sviluppo sostanzialmente diversi, in cui non ci sarà più un posizionamento "assoluto" nei risultati delle ricerche ma ogni documento verrà posizionato in base alle preferenze dell'utente.

In conclusione anche il traffico associato ad un documento può essere un fattore importante da considerare al fine di migliorare il posizionamento tra i risultati delle ricerche.

Il traffico: traduzione in italiano del brevetto sui Dati Storici

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Submitted by Motori-e-Ricerca on Mon, 2005-11-28 11:25.

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